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Vi presento… I giochi di attivazione mentale.

Come per noi umani anche per i nostri amici pelosetti il gioco rappresenta una “risorsa” fondamentale nella vita, parlo di risorsa perché sin dai primissimi giorni di vita, giocando si impara a stare correttamente al mondo, e grazie ad esso si avrà una vita socialmente ed emotivamente appagata, con intraspecifici (cani) ed eterospecifici (umani).

Siamo abituati a considerare il gioco un’attività da svolgere prevalentemente in età infantile e adolescenziale, anche se, praticarla per la vita intera ci aiuterebbe a vivere una vita più appagante. Diversi studi confermano questa teoria, ma un ulteriore spunto ce lo dà il nostro amico Fido, infatti, i cani GIOCANO sempre, in ogni fase della loro vita e non si stancano mai di vivere questi momenti, ( in natura come nel contesto domestico) e sono proprio questi a rendere la loro vita FELICE ed APPAGATA. (prendiamo spunto!!!)

Tratteremo successivamente l’argomento del gioco più nel dettaglio (c’è un mondo dietro), infatti oggi parleremo dell’importanza dei giochi di attivazione mentale noi nostri amati “Urban Dog”.

I giochi di attivazione mentale, detti anche problem solving, sono paragonabili a quiz rompicapo per noi umani, come ad esempio il sudoku, che lui/lei dovrà risolvere per ricevere una gratificazione (quasi sempre cibo). Come ogni rompicapo che si rispetti ci sono dei livelli che aumentano gradualmente, così da far diventare il nostro Fido un vero maestro del problem solving.

Sì… ma a cosa serve?

Detta così può sembrare un’attività fine a se stessa, ma non è così. Come noi anche il nostro cane ha bisogno di crescere, e per farlo deve vivere affrontando delle piccole sfide, via via sempre più grandi per diventare e continuare ad essere un buon adulto soddisfatto della propria vita.

Questi giochi implementano le loro attività cognitive e gli danno la possibilità di:

  • Essere impegnati mentalmente.
  • Sviluppare capacità di ragionamento.
  • Migliorare il proprio autocontrollo (estendendo questa capacità in ogni ambito della vita).
  • Aumentare l’autostima (risolvere il gioco è gratificante).
  • Stancarsi (ideale per cani iperattivi).
  • Evitare di deprimersi in un periodo di inattività ( Es. post-chirurgico).
  • Aiutarlo controllare lo stress, che in un primo momento lo “assalirà”, e, una volta risolto il rompicapo, oltre ad aver imparato a risolvere un problema, ( maggiore autostima) avrà acquisito delle ottime capacità di autocontrollo e di gestione dello stress, (è lo stesso processo che avviene nella fase di responsabilizzazione dei bambini) capacità che estenderà nella vita di tutti i giorni, migliorandone la qualità.
  • Aumentare l’empatia tra noi che lo proponiamo e lui che si diverte con questo.

Inoltre tutto ciò ci da la possibilità di osservare la miriade di segnali che ci manda (stress, calma, frustrazione, curiosità, divertimento).

Svolgendo questo gioco il cane brucia energia, si impegna per trovare soluzioni a problemi.

Avete presente la sensazione che si prova dopo un pomeriggio di studio intenso o dopo aver fatto un esame? Ci si sente molto stanchi (pur non avendo fatto chissà quale attività fisica), ma allo stesso tempo appagati dei risultati ottenuti; ecco, immaginatevi di procurare l’equivalente sensazione canina mediante l’utilizzo di questi giochi.

Cerchiamo di essere sempre presenti quando svolge questa attività, specialmente le prime volte, d’altronde siamo noi il suo punto di riferimento che lo può introdurre ed indirizzare in questa attività, magari dandogli delle dritte al momento giusto. Evitiamo di prenderlo come un gioco che tiene impegnato il cane mentre noi abbiamo altro da fare. Allora … Cosa aspetti? Lasciati coinvolgere.

 

 

Gli arricchimenti ambientali del gatto.

Da sempre le relazioni coi nostri Pet sono segnate da amore incondizionato per loro.

Ce ne occupiamo a 360°: scegliamo i migliori prodotti alimentari per loro, gli garantiamo un ottimo stato igienico sanitario, li portiamo in toelettatura e dal veterinario, cercando di appagare al meglio i loro bisogni, garantendogli amore e benessere. Tutto questo è magnifico e lodevole, ma quando si parla di benessere, spesso, li pensiamo più come dei piccoli umani e cerchiamo di appagare i loro bisogni sulla base di questo presupposto.

Pensando in questo modo non godiamo pienamente della bellezza del diverso, e piuttosto che incuriosirci e aprire le magiche porte del mondo animale con la percezione tipica dei bambini, vivendolo come un momento di arricchimento e scoperta per entrambi, ci ritroviamo il più delle volte, ad interrogarci sul perché il nostro Amico/a distrugge i tappeti di casa, rovista nella pattumiera, graffia i mobili o fa pipì dopo un cambio lenzuola, tutto questo è incomprensibile e irrispettoso (per noi umani!!!)

Forse a prima vista lo è, ma la prospettiva cambia se ci mettiamo dal loro punto di vista, basta farsi alcune domande: Chi sono? Come vivrebbero in natura? Da chi discendono? 

Queste domande ci danno parecchi spunti di riflessione, ed è per questo che di seguito daremo qualche dritta su come migliorare la gestione in casa e di conseguenza la qualità della vita del nostro Micio/a.

Partiamo sempre dal presupposto di quale sarebbe il loro comportamento in natura:

  • I gatti sono predatori solitari e spendono gran parte della loro giornata scrutando l'ambiente per le possibilità di caccia. Hanno bisogno di proteggersi dai pericoli percepiti, che comprendono persone o ambiente non familiare.
  • Sono animali territoriali e si sentono minacciati se il loro territorio è invaso da soggetti estranei.
  • Hanno udito e olfatto estremamente sviluppati, perciò non gradiscono i rumori forti e nuovi, a cui noi non diamo neanche peso.
  • Emettono specifiche vocalizzazioni e assumono posture non fisiologiche quando sono in stato di stress.

Sulla base di queste affermazioni possono essere utili in casa:

  • Una tana che rappresenterà la loro base sicura, un luogo esclusivo, dove potersi ritirare in qualsiasi momento e per qualsiasi motivazione, preferibilmente rialzata e non particolarmente grande.
  • Ogni gatto deve avere delle risorse esclusive, alle quali accedere quando riterrà opportuno, tali risorse comprendono: postazioni cibo (preferibilmente in alto), zona lettiera, e i tiragraffi ( di fondamentale importanza) in questo modo li aiuteremo a minimizzare i livelli di stress e competizione e miglioriamo la qualità della loro vita, avvicinandoli a quelli che sono i loro bisogni in natura.
  • Il gioco è fondamentale per i nostri mici, ricordiamoci il loro istinto predatorio, quindi cerchiamo di rievocarlo con palline pazze ripiene di cibo, bacchette con topini pronti a scappare o giochi interattivi vari, cosicché aumenteremo il loro grado di benessere e noi stessi ci accrediteremo ai loro occhi, mitizzando il nostro rapporto. Sono sempre consigliate (per il benessere di entrambi) le manipolazioni, i gatti adorano strusciarsi addosso a noi, rilasciano dei feromoni appaganti, amano “fare la pasta” sulle nostre gambe mentre guardiamo la TV, e vogliono spesso essere accarezzati. Non priviamoci di questi momenti e impariamo a viverli in modo appropriato e consapevole. Tutto questo migliorerà la vita ad entrambi e sarà un passo in avanti verso la felicità.
  • Per gatti particolarmente territoriali e nervosi possono aiutare i feromoni naturali che si trovano in commercio, agiscono sul sistema olfattivo e neuroendocrino del gatto aiutandolo a minimizzare lo stress in presenza di fattori critici (altri animali, detergenti profumati non graditi, cambio di disposizione mobilia).
  • Infine, in fase di socializzazione, date al gatto i suoi tempi, sarà lui a decidere quando e come avvicinarsi ad un ospite umano o non umano che sia. Non forzate mai la mano.

Affrontare correttamente il problema delle risorse ambientali è fondamentale per il benessere del vostro gatto, e avere presente queste semplici dritte ci potrà aiutare molto in momenti di criticità.

E allora??? Cosa aspetti??? Le magiche porte del mondo felino si stanno aprendo anche per te.

Da studi fatti recentemente è emerso che gli animali sono considerati presenze importanti in famiglia, in grado di favorire il benessere del proprietario e dei suoi familiari, attivando situazioni, processi e sentimenti positivi. La presenza di un Pet a casa aiuta tutti, dai Senior agli Junior, infatti sono stati riscontrati più alti livelli di interazione, di cooperazione, di protezione e di empatia in famiglie “Petmunite”.

Da studi fatti recentemente è emerso che gli animali sono considerati presenze importanti in famiglia, in grado di favorire il benessere del proprietario e dei suoi familiari, attivando situazioni, processi e sentimenti positivi. La presenza di un Pet a casa aiuta tutti, dai Senior agli Junior, infatti sono stati riscontrati più alti livelli di interazione, di cooperazione, di protezione e di empatia in famiglie “Petmunite”.

27 Mar, 2017

Chi è il cane

La prima definizione che ci salta in mente quando parliamo di cani è sicuramente quella di un amico, o meglio L’AMICO, il migliore amico dell’uomo.